E’ VENUTO IL TEMPO DI NON PERDERE IL PASSO CON I TEMPI

Archiviato in: Senza categoria — Giulio alle 17:46 del 12 febbraio 2007

Sono finiti i tempi nei quali la creatività era esclusivamente sinonimo di eccentricità, anticonformismo, stranezza. Parlare di creatività in tempi nei quali l’unico dato permanente è il cambiamento significa rileggerla alla luce di una formazione integrale che fa ripensare ad un uomo, a una donna che sappiano vivere pienamente il proprio tempo, la propria professione il proprio servizio educativo; che sappiano far esplodere le abilità, le potenzialità, i talenti ed il “bello” degli alunni, dei ragazzi, dei giovani che incontrano; che sappiano valorizzare tutti i sensi e le intelligenze che proliferano dentro di noi; che sappiano guidare e non subire passivamente questi tempi ed i prossimi tempi. In questo senso è importante contribuire alla crescita di cristiani e cittadini che sappiano ripensare, accogliere e combinare in forme nuove le esperienze passate per saperle trasformare in significati… veramente significativi per i nostri tempi.
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UNA SCUOLA MAGGIORMENTE AFFASCINANTE E CREATIVA E’ POSSIBILE

Archiviato in: Senza categoria — Giulio alle 17:45 del 12 febbraio 2007

Dobbiamo recepire e valorizzare in maniera originale la crescente complessità dell’agire educativo. Da una lettura dei bisogni degli insegnanti d’oggi si evince infatti spesso una generale insoddisfazione riguardo all’efficacia della metodologia atta a garantire la formazione nonché l’emergenza di sviluppare nuove competenze negli insegnanti stessi ma anche negli alunni (IARD- seconda indagine sulle condizioni di vita degli insegnanti nella scuola italiana).
Dobbiamo favorire l’acquisizione di diverse modalità di lavoro in classe, la conoscenza di differenti strumenti, la capacità di selezionare i contenuti ed impostarli, la conoscenza e gestione di strategie didattiche differenziate, l’utilizzo coerente di strategie, strumenti e metodi. Seguendo inoltre le indagini svolte dal Consiglio di cooperazione culturale europea, il quale ha accertato che nella grande maggioranza dei paesi europei la formazione degli insegnanti si basa sull’unione di diverse materie quali la pedagogia sperimentale, la metodologia, la storia dell’educazione, la psicologia e la didattica, dobbiamo creare nuove opportunità per sperimentare queste discipline con un approccio mutlidisciplinare, che integra cultura intellettuale ed emotiva. La creatività infatti deve ritornare quale elemento centrale per lo sviluppo di tutte le intelligenze nelle diverse discipline scolastiche e per creare relazioni interdisciplinari.
Che ne pensi?

OCCORRE UN SOPRASSALTO DI ENTUSIASMO ED IMPEGNO PROGETTUALE PER PASSARE AD UNA “CONCEZIONE CREATIVA DELLA FEDE”

Archiviato in: Senza categoria — Giulio alle 13:29 del 12 febbraio 2007

Come ci dicono i nostri Vescovi nel documento “EDUCARE I GIOVANI ALLA FEDE (Orientamenti emersi dai lavori della XLV Assemblea Generale, 1999): “A partire dall’inizio dell’attuale decennio si è sviluppata nelle nostre comunità ecclesiali una più attenta e coordinata iniziativa pastorale nei confronti dei giovani . (…) Come pastori e come comunità di credenti ci è chiesto di assumere un nuovo, accogliente atteggiamento (…)
Le nuove generazioni ci chiedono, e ne hanno il diritto, di poter ascoltare la Buona novella, di poter incontrare Gesù, di avere vita piena. Ce lo fanno capire con i loro modi scanzonati, le domande mute che vengono dalla loro solitudine, quella sorta di indifferenza che è piuttosto diffidenza verso una società e un mondo adulto che non si fa responsabile del loro futuro. Le nostre comunità hanno bisogno di un soprassalto di entusiasmo e di un impegno progettuale per la trasmissione di una fede viva, di una vita comunitaria radicata nel Vangelo, di un cuore aperto e di conseguenti tessuti di relazione e strutture che la rendano sperimentabile da tutti i giovani.
Anche Benedetto XVI ha dato con fermezza recentemente alcune chiare indicazioni:
“Dobbiamo trovare nuovi modi per riportare il vangelo nel mondo attuale, annunciare il nuovo Cristo e stabilire la fede” (03/01/2006)
“La Chiesa deve sempre rinnovarsi” (04/01/2006)
“La mera conoscenza dei contenuti di fede non supplisce mai all’esperienza dell’incontro personale con il Signore” (14/01/2006)
Il grande salto di qualità è quello di passare da una concezione “consumistica” della fede ad una concezione “creativa” della fede che ci permette di pensare alla vita come ad uno splendido progetto da costruire insieme al Signore” (Mons. Monari, Vescovo di Piacenza e V. Presidente Cei).
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