E’ VENUTO IL TEMPO DI NON PERDERE IL PASSO CON I TEMPI
Sono finiti i tempi nei quali la creatività era esclusivamente sinonimo di eccentricità , anticonformismo, stranezza. Parlare di creatività in tempi nei quali l’unico dato permanente è il cambiamento significa rileggerla alla luce di una formazione integrale che fa ripensare ad un uomo, a una donna che sappiano vivere pienamente il proprio tempo, la propria professione il proprio servizio educativo; che sappiano far esplodere le abilità , le potenzialità , i talenti ed il “bello” degli alunni, dei ragazzi, dei giovani che incontrano; che sappiano valorizzare tutti i sensi e le intelligenze che proliferano dentro di noi; che sappiano guidare e non subire passivamente questi tempi ed i prossimi tempi. In questo senso è importante contribuire alla crescita di cristiani e cittadini che sappiano ripensare, accogliere e combinare in forme nuove le esperienze passate per saperle trasformare in significati… veramente significativi per i nostri tempi.
Che ne pensi?
Dobbiamo recepire e valorizzare in maniera originale la crescente complessità dell’agire educativo. Da una lettura dei bisogni degli insegnanti d’oggi si evince infatti spesso una generale insoddisfazione riguardo all’efficacia della metodologia atta a garantire la formazione nonché l’emergenza di sviluppare nuove competenze negli insegnanti stessi ma anche negli alunni (IARD- seconda indagine sulle condizioni di vita degli insegnanti nella scuola italiana).
Come ci dicono i nostri Vescovi nel documento “EDUCARE I GIOVANI ALLA FEDE (Orientamenti emersi dai lavori della XLV Assemblea Generale, 1999): “A partire dall’inizio dell’attuale decennio si è sviluppata nelle nostre comunità ecclesiali una più attenta e coordinata iniziativa pastorale nei confronti dei giovani . (…) Come pastori e come comunità di credenti ci è chiesto di assumere un nuovo, accogliente atteggiamento (…)